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Dall'incantevole paesaggio
alla storia delle sue pietre, dalla tradizione a qualcosa di
più sportivo, bizzarro e stravagante. Si narra tra lacrime di
sconfitte e vittorie, il passato di questo popolo, ovvero
immigrati liguri provenienti da Pegli, che abbandonarono le
proprie radici per trasferirsi a Tabarka, una piccola isola
della Tunisia, al servizio dei Lomellini ricchi patrizi
genovesi, e lavorare ogni giorno nella raccolta del corallo.
Ben presto l'alternarsi di molte vicende causò la loro
emigrazione, c'è chi rimase in quella terra come schiavo
sottostando per tutta la vita agli ordini del tiranno Bei,
chi più fortunato, dopo l'intervento del Re Carlo Emanuele
III aiutato da alcuni ordini religiosi del tempo riuscì dopo
il 1741, anno in cui i Tabarkini furono tratti in schiavitù,
a mediare un accordo e salvare molti tra gli schiavi di
Tabarka. Alcuni di essi partirono per la Spagna altri
solcarono nuove terre, altri ancora furono destinati alla
colonizzazione dell'Isola di Sant'Antioco. E così in seguito
all'occupazione della costa settentrionale dell'Isola,
sorse un piccolo borgo
marinaro dalle arabe radici, solo in
seguito, più precisamente nel 1770 fu fondato il paese di
Calasetta, centro marinaro e agricolo, sorto da un'idea
dell'ingegnere militare Belly la cui mente ideò una
struttura urbanistica a scacchiera dove tutte le strade
rigorosamente rettilinee si intersecano perpendicolarmente.
Le origini fanno di questo centro turistico un eco di
culture e tradizioni differenti nei significati, nelle forme
e nella lingue rispetto a tutto ciò che lo circonda.
Testimonianza inconfutabile di questo profondo legame è il
dialetto, una ricchissima raccolta di parole immigrate dalla
Liguria alla più maestosa Sardegna, madre delle bellezze
naturali che tessono il suo paesaggio, ricco di vegetazione
e di piccole romantiche insenature, che stimola la curiosità
di tutti coloro che amano passeggiare lungo le coste e i
sentieri di un luogo incantato.
Queste righe mio gentile e nobile turista
sfumano tra le virgole i segreti del maestoso viaggio...
ora solo tu puoi aprire lo scrigno
che custodisce l'antica terra dalle arabe radici. |
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